WELFARE

La nostra associazione si impegna nelle politiche del welfare, attraverso la pianificazione di servizi, nuovi e innovativi, in una prospettiva che favorisce e sostiene lo sviluppo di tavoli di confronto e progettazione allargati, contribuendo a creare partenariati e reti territoriali.
Consideriamo la progettazione qualitativamente fondamentale nel processo del servizio, per andare incontro alle esigenze e ai bisogni della comunità. E’ per questo abbiamo investito nell’organizzazione di un team di progettazione, formato da professionalità esperte nel campo sociale, formativo ed educativo.

Infatti, oggi la promozione sociale si afferma sempre più per capacità, competenza, affidabilità delle professionalità messe in campo, non solo sul piano della gestione dei servizi ma anche su quello dell’analisi dei bisogni, dello studio e della progettazione per la realizzazione di strutture e servizi. Questo plus valore è misurabile come ricaduta positiva sul territorio in termini di inclusione e di sviluppo occupazionale.

Nel contesto socio-economico i servizi si strutturano come un sistema complesso e articolato per rispondere alla funzione specifica di punto d’incontro tra bisogni individuali e risorse sociali. Le nuove prospettive del welfare si muovono verso sistemi integrati in cui i diversi soggetti (enti locali, istituzioni, terzo settore, ecc.) sappiano operare in concreta sinergia.

Alla luce dei cambiamenti delle politiche sociali, che aprono sempre più spazio ad interventi complessi – collocandosi in una rete interistituzionale – la progettazione diviene una metodologia di lavoro in quanto punto di intersezione tra le diverse istituzioni e servizi, favorendo le partnership tra enti locali e privato sociale.

La progettazione quindi rappresenta il momento in cui analisi e risposta ai bisogni del territorio trovano compimento per dare sviluppo alla società. Questo significa sviluppare le buone iniziative e anche proporne di nuove, orientare e spingere verso una capacità progettuale che va oltre l’intervento occasionale, per lo sviluppo locale, il miglioramento della qualità della vita e per l’empowerment di comunità.

Saper progettare è una competenza complessa in quanto coinvolge numerose capacità: gestione delle informazioni, lavoro in gruppo e in rete, ricerca delle fonti di finanziamento, programmazione e gestione di un budget, gestione e sviluppo delle risorse umane, strumentali e finanziarie, marketing sociale. Di tutte queste competenze occorre prendere la massima consapevolezza, nella prospettiva di un rafforzamento della propria presenza nel territorio e della propria capacità di essere interlocutori attivi verso le altre organizzazioni e istituzioni. Le competenze necessarie sono quelle di professionalità in grado di progettare, pianificare, coordinare e valutare le azioni specifiche che saranno realizzate nel territorio.

Alla progettazione di IPPOGRIFO aderisce ALBA ROSA, una rete costituita da Fondazione Caritas, SVS Livorno, Centro Servizi Donne Immigrate-CeSDI e l’Associazione Hermanas Mirabal, AGeDO. Altre associazioni si aggiungono di volta in volta in base agli obiettivi mettendo a disposizione servizi e risorse.

DONNA

Il Centro Donna del Comune di Livorno è affidato in gestione alla nostra associazione. Si tratta di uno spazio di incontro e un luogo di iniziative culturali per sostenere la visibilità dei saperi e delle pratiche femminili. Il Centro offre sostegno alle donne nel percorso di ricerca di nuove opportunità di inserimento attivo nella società.

FORMAZIONE E RICERCA

La nostra associzione è certificata da SGS-Italia nel Sistema ISO 9001 nei settori della progettazione sociale, formazione, educazione. Dispone al suo interno delle professionalità necessarie per la progettazione e la realizzazione di interventi formativi in ambito sociale, psicologico ed educativo, certificazione delle competenze e valutazione degli apprendimenti.

IDENTITÀ DI GENERE

Lavoriamo da anni sul concetto di identità di genere, interrogandoci e aprendoci al confronto con altre sensibilità. La pratica del partire da sé ereditata dal femminismo e che racconta la soggettività di ognuna di noi – oggi – è riuscita a pervadere i gruppi di condivisione dei giovani uomini, che, in autocoscienza, si interrogano sulla relazione fra i sessi, sulla costruzione sociale dei modelli di mascolinità, finalmente lontani dalla cultura centrata su un soggetto fintamente neutro universale, in realtà sessuato maschile, deciso a non partire da sé e dunque a non staccarsi da sé.

INFANZIA

Situato in una villa d’epoca in Via Del Bosco 15/A a Livorno, nel cuore verde della città, il “Nido delle Meraviglie” accoglie oltre 20 tra bambine e bambini dai 12 ai 36 mesi. Il Nido nasce nel 2009 ed è stato realizzato con il contributo della Regione Toscana e del Dipartimento Ministeriale per le Politiche per la Famiglia. Si tratta di una struttura accreditata e convenzionato con il Comune di Livorno.

UOMINI MALTRATTANTI

All’interno del progetto PUM - realizzato con il contributo del Dipartimento per le Pari Opportunità - abbiamo attivato un programma rivolto a uomini autori di violenza e interessati ad avviare il cambiamento del proprio comportamento. È affidata al gruppo LUI, che si occupa della presa in carico degli uomini autori di comportamenti violenti. L’obiettivo è incoraggiare gli uomini a riflettere sul proprio comportamento nelle relazioni affettive e a iniziare il cammino.